Centinaia di siti e flussi streaming down.
4 aree interessate, possibile perdita di dati

Le prime conseguenze sono state rilevate attorno all’01:20 di questa notte, quando i siti web ospitati presso il datacenter di Strasburgo di OVH sono divenuti irraggiungibili.
Un incendio ha distrutto SBG2. Una parte di SBG1 è distrutta. I pompieri stanno proteggendo SBG3. Nessun impatto per SBG4“, racconta Octave Klaba, fondatore e CEO di OVH. I vari SBG, ricordiamo, identificano i gruppi di servizi presso l’area OVH di Strasburgo.
Il quotidiano lefigaro.fr riporta che “un centinaio di pompieri” sono impegnati a contenere le fiamme. Si tratta dunque di un incidente piuttosto significativo.
Il grave danno sembra essere circoscritto all’apparecchiatura. Le persone sono state immediatamente evacuate dagli edifici, e non vi sono né morti, né feriti.
OVH parla ha informato i clienti qui. Nella comunicazione si rassicura che il provider è al lavoro per ripristinare l’operatività. Al momento, nonostante l’incendio abbia colpito SBG2 e parte di SBG1, l’azienda a disconnesso anche SBG3 e SBG4 per preservarne l’integrità.
Alle 07:30 della mattina, l’intervento risolutivo è ancora in corso, ed i siti in questione continuano ad essere down.
Al momento non è ancora noto se il provider sarà in grado di riavviare i siti interessati dalle copie ridondate oppure se sarà necessario un intervento manuale dei singoli clienti. Alla luce del fatto che OVH ha consigliato ai clienti di attivare il proprio piano di Disaster Recovery, è probabile che un ripristino automatico non sia possibile, perlomeno non nel breve periodo.
Su Twitter, nel frattempo, molti utenti stanno esprimendo solidarietà all’azienda con il tag #hugops, a significare “abbracci agli amministratori di sistema”.
Alle 08:20 Klaba ha comunicato che i pompieri hanno domato l’incendio. SBG1, SBG3 e SBG4 non saranno comunque ripristinati oggi.